Nelle edicole di Mantova e Provincia il settimanale La nuova Cronaca di Mantova. Questo è l’articolo in riferimento alla nostra struttura UGR ONLUS

Nelle edicole di Mantova e Provincia il settimanale La nuova Cronaca di Mantova. Questo è l’articolo in riferimento alla nostra struttura UGR ONLUS
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Buongiorno a tutti, oggi è nelle edicole di Mantova e Provincia il settimanale La nuova Cronaca di Mantova.
Questo è l’articolo in riferimento alla nostra struttura UGR ONLUS.
Si ringraziano i responsabili della comunicazione e tutto lo staff coinvolto.
Puoi scaricare qui il PDF
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Il testo dell’articolo:
Franco Lanfredi, classe 1963, autodidatta, funzionario commerciale nel campo sanitario, appassionato di nuove tecnologie dalla fine degli anni ’90. Due libri all’attivo, tre mostre di arte-fotografica. Titolare di “Panovisioni di Franco Lanfredi” per la quale si occupa di comunicazione social, videomaking e arti visive. Oggi vi parla di comunicazione social ai tempi del Covid-19.
Buongiorno a tutti, ho incuriosito con un un video di stato, pubblicato su WhatsApp, il direttore Werther Gorni. E’ bastata una telefonata per capire che si sarebbe potuto scrivere un articolo sul suo settimanale.
“Mani che parlano”, mani che uniscono e al tempo stesso fanno molto riflettere.
Ma facciamo qualche passo indietro.
Mi occupo di sviluppo social per alcuni professionisti, società nel campo della
ristorazione, nel farmaceutico e anche nelle imprese. Ho unito la mia professione commerciale alla capacità tecnica multimediale ed è nato un vero e proprio lavoro costante e continuativo, che mi sta regalando molteplici soddisfazioni.
Comunicare attraverso i social è diventata una moda, ma anche un fortissimo canale di espansione se fatto con criterio, capacità, intuito e programmazione. Per essere incisivi bisogna calibrare i messaggi e ogni singola sillaba va studiata, adattata all’immagine che accompagna e l’immagine deve essere istantanea, fruibile, immediata e penetrante.
Deve attirare a se l’attenzione di chi osserva e sfoglia i vari post su Facebook o Instagram.
Sembra facile a dirsi ma non è così. Serve molta esperienza e bisogna assolutamente tenersi aggiornati. Messaggi concreti e semplici ma raffinati e precisi.
Conosco il Presidente di UGRonlus di Villaggio Eremo, Avv. Francesco Bresciani, da moltissimi anni e da circa tre anni ha iniziato a seguirmi nelle mia scalata crescita professionale.
Un anno fa ha deciso di affidarmi la comunicazione di UGRonlus nei canali social, su Youtube e nell’implementazione del loro sito internet www.ugronlus.org.
Mi sono presentato allo staff con un powerpoint multimediale, specificando: obiettivi, funnel marketing e landing page per arrivare a comunicare in modo strategico le loro attività interne non solo di residenza protetta per anziani e persone fragili ma anche come servizio di riabilitazione funzionale geriatrica e ortopedica di avanguardia dotata di macchinari polifunzionali.
Ho focalizzato l’attenzione, sin da subito, su come coinvolgere i nonnini nelle loro attività quotidiane in palestra, nello svolgimento degli esercizi, nell’affrontare un nuovo percorso vitale a contatto con personale attento alle loro esigenze. Non è sufficiente proteggerli dal punto di vista sanitario ma bisogna tener alto lo status di attenzione attraverso la memoria e lo studio. Lo staff è coeso e formato adeguatamente partendo dalla sicurezza e finendo all’amministrazione e alla direzione strategica.
Ho spinto facendo leva sulle percezioni emotive e sulla semplicità dei gesti.
Abbiamo aperto la pagina Facebook (https://www.facebook.com/ugronlus), realizzato video di referenza, abbiamo informato passo dopo passo tutte le attività interne.
Vogliamo che tutto ruoti intorno all’ospite. L’ospite è il nostro FOCUS.
Dalla fine di febbraio dove l’emergenza COVID ha iniziato a preoccupare con una sana paura tutti, l’attenzione è stata massima, un video diventato virale del Direttore Sanitario Dottor Daniele Costa sulle raccomandazioni dello stare a casa, in quarantena, come isolamento forzato, ha fatto da volano sulle attività che sono conseguite.
Da casa ho governato, con il fondamentale supporto del Direttore Generale della Struttura, tutta una serie di imput affinchè venissero trasmessi segnali forti ai familiari e a tutti i cittadini. Ho chiesto allo staff di prodigarsi nell’ambito di alcuni aspetti. Da qui negli ultimi giorni è nata l’idea di accomunare attraverso l’uso delle mani (già adottato in precedenza) una comunicazione forte. Devo dire che tutti i collaboratoti dell’Ugr
(infermieri, operatori sanitari, animatori) hanno compiuto un lavoro straordinario e quando ho visto questi scatti mi sono commosso. Sono di una potenza che penetra anche l’animo meno nobile. Mani protese, mani accanto, a coccolare in completa sicurezza questo distanziamento potenziale infettivo. Gli eroi sono loro, tutti insieme. Con la loro semplicità ci stanno insegnando come convivere contro il male invisibile. A chi è smarrito, a chi si sente solo, a chi si sente inutile, a chi non vede oltre, a chi ha bisogno di una mano…
Continuerò assieme allo staff Ugr a rendere avvincente questa nostra collaborazione, lo facciamo per gli ospiti e per i loro familiari. Giorno dopo giorno sviluppiamo idee e siamo diventati ormai visti i feedback dei punti di riferimento.
Fonte La Nuova Cronaca di Mantova

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