Comunicazione Urgente

Comunicazione Urgente
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UNEBA
Unione Nazionale istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale
APROMEA
Associazione Provinciale Mantovana Enti Assistenziali

Sezione di Mantova

C’è grande preoccupazione nelle Residenze sanitarie assistenziali – R.S.A. – della provincia di Mantova conseguentemente alla diffusione del corona virus che sta impattando duramente sulle strutture che ospitano anziani non autosufficienti con pluripatologie e quindi molto esposti al contagio e alle sue complicanze più gravi.
Le RSA che aderiscono alle associazioni A.Pro.M.E.A. e Uneba – Mantova, pur trovandosi nelle immediate retrovie rispetto agli ospedali, che stanno sopportando meritoriamente una fortissima pressione da parte del territorio, non hanno trovato finora interlocutori disposti a farsi carico delle problematiche che rischiano di parallizzarne la preziosa operatività.
Ci riferiamo alla difficoltà di approvvigionamento di mascherine e di altri dispositivi di protezione individuali, indispensabili per poter operare in sicurezza all’interno dei reparti di degenza, per la protezione innanzitutto degli ospiti e dei lavoratori che non possono essere esposti a rischi per carenza dei materiali.
Oltre a ciò, le assenze di personale per malattia cominciano a farsi sentire, rendendo sempre più difficile garantire i turni di lavoro.
Le RSA hanno già deciso di sospendere le visite dei parenti e dei visitatori e stanno adottando tutte le misure preventive nelle loro disponibilità. Non possono però sopperire alla carenza dei dispositivi di protezione e del personale sociosanitario assente per malattia.
Sono stati sospesi tutti i servizi non essenziali per recuperare personale e materiali e limitare gli spostamenti degli operatori.
Apromea e Uneba chiedono a tutte le autorità politiche e sanitarie di fornire un sostegno ormai indifferibile per affrontare un’emergenza che potrebbe portare al collasso in molte realtà, soprattutto in presenza delle prime positività già diagnosticate tra gli ospiti e i dipendenti.
L’impegno del circuito delle due associazioni, che comprende 25 strutture nella provincia di Mantova con più di 1700 degenti e servizi domiciliari, diurni e ambulatoriali, è garantito quotidianamente da 1600 operatori che devono essere messi in condizione di lavorare in sicurezza per la tutela della fascia di popolazione più fragile e vulnerabile.

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